Come scegliere l'impianto di allarme per la vostra abitazione - Finestre a Roma, grate e persiane, porte blindate e sistemi di allarme

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Come scegliere l'impianto di allarme per la vostra abitazione

Impianti allarme

Difendere la tua casa non è mai stato così facile

Con i nuovi impianti wireless della multinazionale Visonic
e le telecamere Wireless Lan, tutta la tua casa è sempre sotto controllo. Chiedici un preventivo o un parere di fattibilità.

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In leggero calo i furti  negli appartamenti, ma Roma si difende bene.

I dati riportati nell'ultima indagine de "Il Sole 24 ore", sono moderatamento preoccupanti.
Per quanto i crimini contro il patrimonio e la persona risultino in leggera diminuzione nel 2015 rispetto all'anno precedente con 1.463,527 furti totali denunciati (rispetto ai 1.573.213 del 2014), con un decremento percentuale del 7 per cento, i furti in generale vedono tra i primi 4 posti le due grandi città come Milano (al secondo posto con 149.800) e Roma, al quarto posto  con 163.245 furti (qui i reati in diminuzione del 9,7 per cento), facendo registrare il decremento più marcato tra le prime 10 città.

Addirittura Roma non figura tra le prime 10 città più colpite dai furti in abitazione, nè per i furti negli esercizi commerciali, nè per le rapine. Dovremmo interpretare forse questo come un segno che i presidi territoriali, ma sicuramente anche le autodifese del privato cittadino, siano risultate vincenti in questa lotta al crimine. Quindi non perdiamoci d'animo e continuiamo a rafforzare le nostre strategie di difesa.


Teniamo sempre conto che i ladri prediligono i furti in abitazione per evidenti motivi: è più facile attaccare un appartamento, piuttosto che un esercizio commerciale (che spesso fa uso di sistemi di sicurezza e di allarme), oltre al fatto che in casa è più facile trovare  un bottino da portare via agevolmente. Tra l'altro si svaligia sempe e comunque, senza differenza tra il giorno o la notte, incrementando anche un altro terribile fenomeno: le rapine in abitazione, con violenza o minaccia ai proprietari, soprattutto nei luoghi più isolati come ville e zone semiurbane.


Come difendersi dai ladri .  Qualche consiglio.

Come difendersi da questi attacchi?
Innazitutto è bene considerare che l'esposisione ad un attacco di malintenzionati, e quindi la propensione a subire un furto, dipende da molteplici fattori. In primo luogo se ci si assenta da casa per lungo tempo, per lavoro ad esempio, è più facile essere attaccati durante il giorno. Eguale discorso vale se si è soliti assentarsi per il fine settimana (i ladri studiano bene le vostre abitudini).
Altro fattore da tenere in considerazione è la struttura abitativa. La casa isolata è naturalemente più esposta di quella in condominio, così come è più esposta una casa con giardino o al piano terra, in quanto più agevole da attaccare. Se poi avete i balconi con vicino dei tubi (gas o grondaie) è meglio prestare particolare attenzione (i ladri acrobati sono all'ordine del giorno).

I metodi più facili per un malintenzionato sono senza dubbio quelli di attaccare le finestre delle abitazioni e pertanto sarebbe utile difenderle con delle grate di sicurezza (la sicurezza passiva è sempre il primo elemento di deterrenza). Attenzione però al tipo di grata che montate: spesso se i quadrelli sono troppo larghi o se il battente offre punti di saldatura poco attenti, sarà la prima a cedere.
Le finestre, soprattutto quelle in legno, offrono scarsa resistenza ai malintenzionati del furto. Spesso la tecnica adottata è quella del foro sul montante, attraverso il quale i ladri, infilando un filo di ferro, girano la maniglia ed aprono la finestra (anche quando siete in casa).
Un altro elemento da tenere in debita considerazione: non date mai tutte le mandate  alla serratura delle grate (insomma se ne avete 3 o quattro, datene sempre la metà o i 2/3). Questo perchè se lo scrocco della serratura fuoriesce del tutto pur infilandosi nel battente opposto, spesso resta più debole sulla parte originaria, esponendosi alla rottura dello stesso. Abbiate inoltre cura di chiudere sempre i paletti sopra e sotto le ante: un paletto chiuso male o addirittura non chiuso, rende l'anta facilmente forzabile.


Come funziona un sistema di allarme?

La centrale wireless Powermax, nelle sue due varianti, è una centrale di nuova concezione, ideata e prodotta in Israele, e commercializzata in Italia dalla Sicurit Alarmitalia, produttore che vanta un'esperienza di piu' di trent'anni nel mercato della sicurezza.
Di cosa e' composto il sistema. Il cuore del sistema di allarme e' una centralina da 30 zone, con tastiera incorporata e un display digitale alfanumerico. Vi possono essere vari tipi di centrale, differenti per caratteristiche aggiuntive a seconda delle pretazioni. Tutte le centrali della gamma Visonic sono però progettate sulla identica base di tecnologia ed utilizzo user friendly
Cos'e' una zona? La zona e' semplicemente un ambiente che volete difendere (il salone, l'ingresso, la cucina, il bagno, il vialetto di accesso, la cantina, e così via). Ogni zona puo' avere al suo interno un numero svariato di sensori, questo poichè dipende dalla sua ampiezza e dagli eventuali punti ciechi della stessa. Se ad esempio dovete difendere un salone di forma quadrangolare e di vaste dimensioni, utilizzare due sensori PIR (infrarosso) rappresenta la soluzione ideale, poichè ciascun sensore difenderà una porzione di stanza.

Cosa sono i sensori? Il sensore e' un apparato tecnologico in grado di analizzare l'ambiente e decidere se questo è violato: pensate all'apertura di una porta, o a un passaggio in una zona allarmata quando voi siete fuori casa o siete in un'altra zona della casa (ad esempio siete a dormire in camera da letto, e lasciate allarmate le finestre per sapere se qualcuno sta entrando a vostra insaputa). Le varieta' dei sensori sono molte e tra queste le più utilizzate sono:

Sensori PIR (sensore a tecnologia ad infrarosso che si accorgono se un corpo con temperatura "umana" e con una dato volume/massa sta attraversando il suo fascio all'interno dell'area di copertura come potete vedere nel grafico in alto. Questi sensori si accorgono anche se vengono sabotati, coperti, se gli viene meno l'alimentazione, se vengono aperti etc.). Vi sono alcuni sensori che possono essere utilizzati anche se avete in casa i vostri amini animali di piccola taglia (18kg max). Alcuni sensori da soffitto hanno una copertura ad ombrello ed arrivano a 360 gradi di copertura


Sensori magnetici e piezoelettrici a vibrazione. Sono i sensori utilizzati sulle porte e finestre, grate, persiane. Sono normalmente collocati uno sull'anta e uno sul telaio. Quando si allontanano uno dall'altro (pensate a quando si apre la finestra e l'anta si allontana dal telaio su cui e' chiusa), generano un allarme. Nei sensori piezoelettrici, che sono a tecnologia più complessa e quindi di prezzo più elevato, l'allarme si genera anche quando qualcuno tenta di sfondare o percuotere semplicemente la finestra o persiana o grata. Questo grazie ad un microchip che discerne le vibrazioni dallo stato di quiete del materiale su cui è installato. Tali sensori hanno anche un sistema di autoapprendimento, che li pone in grado di apprendere quali colpi sono considerati "normali" (come colpi di vento, assestamenti di chiusura dei paletti o delle maniglie), da quelli che invece nascondo un vero e proprio tentativo di effrazione.

Tastiera aggiuntiva. Se avete collocato la centrale in una posizione più protetta e quindi lontana dal punto di ingresso, oppure al piano di sopra, allora sarà comodo fare uso di una tastiera aggiuntiva, che vi porra in grado di inserire o disinserire il sistema in modo agevole e semplice.

  • Sensori fuga di gas. Servono a verificare se vi sono fughe di gas (metano o GPL) in un ambiente (utili in cucina o nell'autorimessa).

  • Sensori di fumo. Sono quelli che spesso vediamo negli alberghi e nei locali pubblici e servono a verificare se vi e' del fumo in un ambiente, inteso come principio di incendio (ma anche di nebbie o umidita' in eccesso).

  • Sensori di temperatura. Servono ad inviduare se il calore al'interno di un ambiente e' eccessivo (un altro principio di incendio o una protezione per apparecchiature elettroniche).

  • Sensori di allagamento. Sono sensori che verificano se l'ambiente in cui sono posti comincia ad avere infiltrazioni di acqua (ideale per cantine, sentine di barche e natanti, piani interrati di case su piu' livelli).

  • Sensori da esterno e barriere. Sono i sensori che proteggono i giardini ed i piazzali da intrusioni di malintenzionati. Tali sensori possono essere strutturati come barriere (immaginiamo una tenda invisibile che, se attraversata genera un allarme) e sono di solito posti su ogni finestra o portafinestra. In questi casi è possibile tenere le persiane o le finestre aperte e continuare ad essere protetti.

In altri casi il sensore da esterno opera su una serie di raggi disposti a raggiera (90 gradi di copertura). Qualsiasi corpo in movimento attraverso questo spazio, genererà un allarme. I sensori da esterno sono delle tecnologie molto sensibili e pertanto la vera qualità di un sensore da esterno si valuta sulla base delle sue immunità dai falsi allarmi (quando cioè è in grado di capire se il movimento è dovuto a piante mosse dal vento oppure da corpi umani in attraversamento). Quindi non stupitevi se un sensore ha un costo più elevato di un altro.... la differenza è dovuta propio a questa sue capacità.

Sirene da interno e sirene da esterno. Le sirene hanno una duplice funzione. Quelle da interno servono ad avvertire le persone che sono all'interno della casa o dell'edificio di una violazione, ma servono anche a disturbare e disorientare il ladro (l'emissione dei 43 dB sonori sono un bel deterrente per chi gli sta nelle vicinanze!). Le sirene da esterno, grazie anche al lampeggiatore flash, servono ad attirare l'attenzione a chi è all'esterno, vicini, passanti e forze dell'ordine.
Combinatori telefonici. Ma la sirena ha una efficacia abbastanza limitata, soprattutto ai giorni nostri, in cui viene vissuta piu' come elemento di disturbo che di attenzione. Allora in questo caso ci viene incontro il combinatore telefonico. Questo apparato tecnologico e' un piccolo telefono (può anche essere un telefono cellulare, integrato nella centralina), che in caso di allarme, invia telefonate, SMS, email ad un numero limitato di apparati telefonici di terze persone o addirittura delle forze dell'ordine (se queste ultime ci autorizzano a farlo!) informandoci di quale tipo di evento di allarme e' stato generato e dove.
Telecamere IP. La telecamera IP wireless,
e' un'evoluzione delle telecamere a circuito chiuso (TVCC) di qualche anno fa. La telecamera IP funziona come un qualsiasi dispositivo di computer, e una volta collegata ad un router e ad una linea ADSL, e' in grado di inviare immagini ad un qualsiasi dispositivo informatico (tablet, smartphone, PC), se attivata da un sensore di movimento e può essere interrogata a distanza in qualsiasi momento vogliate per il controllo di ambienti e persone. In quest'ultimo caso risulta utile ad esempio se volete controllare a distanza bambini o anziani non autosufficienti. Le telecamere sono spesso dotate anche di microfono omnidirezionale e di un collegamento con altoparlanti esterni, se volete dialogare con le persone presenti nell'ambiente.
Altri dispositivi utili. Ricordiamo tra questi:
Il radiocomando che oltre all'inserimento/disinserimento dell'impianto, puo' essere utilizzato come allarme antiaggressione e antirapina quando siete soli in casa o in garage. Il radiocomando puo' essere utilizzato anche dalle persone anziane per generare una richiesta di soccorso o di aiuto quando sono sole in casa (funzione telesoccorso).
Impianto viva-voce. La centralina dispone di un microfono interno viva voce che vi permette di ascoltare i suoni e le voci provenienti dall'interno della casa o di parlare direttamente con i vostri cari all'interno dell'abitazione, senza che questi debbano alzare o trovare un apparecchio telefonico.

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Gli impianti di allarme sono detraibili dalle tasse


L'installazione di impianti di allarme ed antintrusione, così come le grate per finestre, sono detraibili ai fini IRPEF per il 50% dell'importo della spesa, poichè equiparati ai lavori di ristrutturazione degli immobili.
Per una guida più approfondita potrete fare riferimento al documento informativo dell' Agenzia delle Entrate.



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