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Come funzionano gli incentivi fiscali del 65%

Finestre Panoramiche

Come funzionano gli incentivi per il risparmio energetico

Chi può richiedere l'ECObonus


La detrazione per gli interventi di "efficientamento energetico" (conosciuto anche come "risparmio energetico"), può essere richiesta da persone fisiche, compresi anche professionisti, società di persone, società di capitali, associazioni tra professionisti, enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale. Da sottolineare che non è necessario essere proprietari dell’immobile. Le spese per i lavori possono infatti essere sostenute anche da chi detiene l’immobile in comodato, sia a titolo oneroso che a titolo gratuito, dal coniuge, dai parenti entro il terzo grado e dagli affini entro il secondo grado conviventi con il possessore o detentore (inquilino).

Quali edifici possono usufruire della detrazione

Ecobonus nel condominio abitativo
Gli interventi di efficientamento energetico nei condomìni, potranno beneficiare di bonus graduati in funzione all’entità dei lavori e ai risultati  raggiunti.
Il minimo da cui partire è quello del 65%, come accade per le singole unità abitative, ma gli incentivi potranno salire fino al 70% se l’intervento interessa almeno il 25% dell'involucro edilizio, come ad esempio quando si dota l’edificio del "cappotto termico". Gli incentivi potranno addirittura arrivare al 75% nel caso in cui l’intervento sia finalizzato ad un miglioramento della prestazione energetica sia invernale che estiva.
 
Gli incentivi saranno validi per le spese sostenute dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Le detrazioni saranno calcolate su un ammontare delle spese fino a 40mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Il rimborso avverrà come sempre in dieci anni.
E' importante ricordare che è obbligatorio che i risultati raggiunti in termini di efficientamento energetico siano certificati da tecnici abilitati, i quali dovranno redarre un Attestato di Prestazione Energetica (APE). L'Enea condurrà  inoltre delle verifiche a campione per controllare la veridicità delle  prestazioni raggiunte. In caso di discrepanza con l'Attestato di  prestazione energetica rilasciato dai professionisti dopo i lavori, il  bonus sarà revocato.

Come per lo scorso anno il bonus fiscale potrà essere ceduto a imprese, ESCo (Energy Service Company, e cioè soggetti che operano sul  mercato offrendo pacchetti integrati di servizi volti al raggiungimento  dell’efficienza energetica), o altri soggetti diversi  da banche e intermediari finanziari. Le modalità con cui effettuare la  cessione saranno definite dall’Agenzia delle Entrate entro 60 giorni  dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio. Le regole applicative  dovrebbero quindi arrivare entro la data dell'1 marzo 2017.

La detrazione per gli interventi può essere richiesta per molte tipologie di edifici in svariate categorie catastali, compresi quelli strumentali (fabbriche e capannoni industriali ad esempio), a condizione che siano già stati costruiti e possiedano  già un impianto di riscaldamento di qualsiasi tipo.


Se l'intervento di riqualificazione comprende una demolizione e ricostruzione con ampliamento, l’agevolazione è riconosciuta solo per i lavori effettuati sulla parte di edificio esistente.

Bonus ristrutturazioni e bonus mobili

Anche il bonus per le ristrutturazioni è stato prorogato fino al 2017, e consiste in una detrazione del 50% delle spese sostenute.

A questo si aggiunge il bonus mobili, per l'acquisto di arredamento e piccoli elettrodomestici, anche questo detraibile al 50% da distribuire in dieci anni.

Bonus per alberghi

Per chi debba adibire un immobile ad albergo, esiste anche un bonus alberghi, esteso fino al 2018, che consente la detrazione del 65% delle spese sostenute, in dieci anni.


Bonus adeguamento antisismico

Ricordiamo poi il bonus per l'adeguamento antisismico delle abitazioni, con detrazioni, a seconda delle zone, del 50-70-80% per le case e del 50-75-80% per i condomini. Questo bonus consiste in una detrazione che sarà possibile richiedere fino alla fine di dicembre 2021.


Cosa fare per ottenere il beneficio


Per i prodotti come le finestre è richiesta una certificazione fornita dal produttore. Mentre non è necessaria la produzione dell’Attestato di prestazione energetica (APE).
Va infine compilata la scheda informativa relativa ai lavori realizzati. La documentazione deve essere inoltrata all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori a mezzo invio telematico effettuato sul portale dell'ENEA.
Tutte le spese devono essere effettuate solo ed esclusivamente a mezzo bonifico bancario o postale indicando la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico, cioè il professionista o l’impresa che ha effettuato i lavori.
Il beneficiario della detrazione deve conservare il certificato di asseverazione redatto dal tecnico, l'APE (ove richiesto), la ricevuta di invio all'Enea tramite internet (o per raccomandata postale) dell’attestato di qualificazione o certificazione/prestazione energetica, la ricevuta del bonifico bancario o postale, le fatture e le ricevute fiscali che comprovano le spese sostenute.
La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo da riportare nella dichiarazione dei redditi. Per gli interventi che consistono nella prosecuzione di interventi appartenenti alla stessa categoria, occorre tener conto anche delle detrazioni fruite negli anni precedenti per il computo del limite massimo della detrazione.
 


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